FantaF1 : Risultati Stati Uniti 2017

Tappa 17. Stati Uniti. Austin.

Ci eravamo lasciati con un avvicendamento ai vertici con MARCO AGRIA che cedeva due posizioni agli incalzanti PIERPAOLO DI TRAPANI primo e MATTIA OLCUIRE secondo, due giocatori che avevano sempre frequentato le zone alte della classifica ma che non si erano ancora presi rispettivamente una leadership e un podio generale.

Ma andiamo con ordine :
Molte sono state le novità al GP di Austin, una fra tutte il nuovo pilota Renault Carlos Sainz, in grado di figurare subito bene tra le fila francesi. La sua ex scuderia nello specifico annuncia lo stesso giorno la scissione del contratto con Kvyat che si avvia definitivamente a lasciare una f1 a cui nell’ultimo anno ha regalato ben poco.
Tra notizie di mercato e passaggi di proprietà già compiuti, va a vincere il gran premio LEWIS HAMILTON, con un passo e un mezzo decisamente all’altezza della situazione. A nulla vale il disperato tentativo iniziale di Vettel. QUANDO E’ GIORNATA E’ GIORNATA.
Secondo VETTEL, che prova in tutti i modi a portare a casa l’oro ma alla fine si deve arrendere all’inevitabile inglese. Nota di riguardo al sorpasso su Bottas con doppiaggio contemporaneo di Vandoorne. ROBA DA HALL OF FAME
Terzo VE…..RAIKKONEN, che fa gioco forza sulla sosta in meno salvo poi arrivare a fine gara a non riuscire a resistere nemmeno per mezzo giro a Verstappen. Sembra finita ma…A VOLTE TORNANO….SUL PODIO
Quarto VERSTAPPEN autore di una rimonta eccellente che lo porta quasi fino al podio. Quando la sua auto decide che non deve rompersi non ha molta importanza la posizione di partenza dell’olandese. Peccato per le sbavature che gli costano il podio. LINEA NON FA CAMPO.
Quinto BOTTAS che parte guida e arriva. FINE.

Ma veniamo a noi :
Vince la tappa americana MATTIA CRISTELOTTI, che finora si trovava ancora a secco di vittorie e a sgomitare nella parte più bassa della classifica. Grande colpo di reni da parte del giocatore trentino che butta sul piatto una previsione da meno di 10 punti. Secondo FEDERICO MONNI, ex leader della classifica, incontrastato a suo tempo per 4 weekend consecutivi : in questo rush finale non farà di certo mancare la sua presenza. Terzo FEDERICO BRUCIA che fa sentire anche lui la sua voce facendo capire che nonostante una posizione in classifica non confortevole, anche lui ha l’abilità di mettersi dietro quasi tutti i concorrenti. A seguire, 5 quarti posti a pari merito.
Ecco l’ordine d’arrivo al completo :CLASSIFICA pUNTEGGI

Classifica generale che vede rafforzarsi il vantaggio di PIERPAOLO DI TRAPANI sul secondo, che resta comunque un ottimo MATTIA OLCUIRE, arrivando a ben 15 punti. I due non spodestati dal podio rispetto al giappone, condividono ora il palco con il ritorno sulle scene di FEDERICO MONNI, che si riprende ancora una volta il podio a -17 dal primo.
Ecco la classifica generale al completo :
gen

Nonostante lo strappo di Pierpaolo di Trapani restano comunque 5 i concorrenti che al prossimo appuntamento potrebbero trovarsi leader di classifica in un sol colpo. Ben dieci sono invece i concorrenti che si trovano a meno di 50 punti (due vittorie) dalla vetta, e questa top ten di trova inseguita subito dopo da un compattissimo gruppo inseguitori.

Nulla è perso e nulla è finito qui.

Ora c’è il Messico, con l’autodromo dedicato ai fratelli rodriguez. E’ l’ora di giocarvi tutte le vostre carte.

#staytuned #staysteering.

P.S. tutti i punteggi previsione come sempre riscontrabili qui FF1ST

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LANCIA TREVI VOLUMEX BIMOTORE : la storia dietro la storia del mito Delta.

Lancia Beta Trevi Volumex, per i più riassuntivi semplicemente Trevi VX, il top della gamma di un modello che, soprattutto dopo la seconda serie, non ha mai raggiunto molti consensi.
Una fulminea scintilla nel mondo dell’automobile, un paio di anni in sordina e poi subito il dimenticatoio, per lasciare spazio alla più fortunata Prisma.
Nell’84, neanche raggiunti i 4 anni di vita, Lancia la accompagna già alla porta; ma la Trevi, in questo strano mondo che è quello dell’automobile, ha un’ultima cartuccia da sparare.
Quello stesso anno il reparto corse Lancia Martini inizia lo studio della S4, la sostituta di una 037 che, seppure ancora competitiva, non avrebbe retto il confronto con le bestie 4×4 del gruppo B.
Lo sviluppo della trazione integrale, materia su cui l’azienda italiana ha una lacuna enorme, è affidato a Giorgio Pianta, pilota e collaudatore Abarth che ricordiamo ancora a un anno dalla sua scomparsa.
La decisione più ovvia è quella di prendere un’auto di serie dal vivaio Lancia e modificarla per usarla come “laboratorio mobile”; la scelta ricade come avete già capito sulla Trevi VX.
Forse non il modello più adatto per uno sviluppo del genere, dato che Pianta all’epoca poteva disporre di un arsenale che comprendeva la Beta coupe, la nuova arrivata Gamma, nonché la stessa Delta, che poi l’avrebbe sostituita.
Ma forse la storia non sarebbe stata così straordinaria.
Il pilota si inventa di posizionare un secondo motore 4 cilindri in posizione centrale, spazio che per la trevi equivale al divanetto posteriore, collegato a trasmissione e sospensioni anteriori, ancorato e intelaiato a dovere.
Dopo questa installazione Pianta riallestisce tutto ciò che la circonda partendo dal saldaggio delle portiere posteriori che ospitano, in zona montante, delle griglie di sfogo dell’aria maggiorate per dare un po’ di respiro ad un motore che non si trova proprio in una delle zone più ordinarie.
A questo punto l’auto ha ovviamente bisogno di due scarichi, quello posteriore in coda, mentre quello anteriore uscente lateralmente, bello anche da vedere.
Infine, giusto per capire un po’ il funzionamento, l’acceleratore gestisce i due carburatori con un comando “drive by wire”, che viene in alternativa aiutato da un sistema con cavo Bowden per la gestione meccanica, data la ovvia difficoltà di risposta del sistema costruito.
Passando ai numeri, fatte e dovute moltiplicazioni X2, la trevi sfreccia su 3990 centimetri cubi e ben 300 cavalli di potenza (siamo sui 230km/h) da scaricare su un 4×4 tutto da perfezionare su pista, per dare alla S4 il miglior prodotto di meccanica italiana.
Il laboratorio mobile è pronto, certo non è impeccabile : i motori faticano un po’ a dialogare, soprattutto in fase di partenza, e nonostante il buon lavoro per l’areazione l’auto soffre le soste a motore acceso, ma poco importa.
La Trevi, come la storia racconta, farà maledettamente bene il suo lavoro, regalando a Lancia una trazione integrale che la renderà famosa in tutto il mondo e le permetterà un letterale dominio nel mondo dei Rally.
E poi guardando questa VX da vicino si scopre una cura per il dettaglio quasi maniacale che fa innamorare all’istante.
Si parte con il vano che racchiude i secondo motore rivestito con la stessa moquette degli interni, finendo con il notare la verniciatura rossa con le striscie blu e gialle che rimanda alla storica Fulvia HF : va bene avere un banco di prova, ma allo stile Lancia non si deve rinunciare.
Fatto il suo dovere, la Bimotore venne posta di diritto nella collezione personale Lancia.
Cosi, 31 anni fa, il destino consegnava una umile Lancia Trevi al mito.

-william

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