FantaF1 : Risultati Italia 2017

Tappa 13. Italia. Monza.

Dopo il Belgio PARIDE FABIANI comandava ancora la classifica generale e il podio si manteneva esattamente lo stesso con DANILO BROSSA e MARCO AGRIA ancora alle costole del leader.

Gran premio d’Italia che si è svolto in maniera molto simile alle aspettative, pista favorevole alle stelle d’argento, che con una velocità di punta tendente a quella dello shuttle si accaparrano le prime due piazze del podio italiano. Nel frattempo Alonso gioca a guardia e ladri con Palmer incitando un Karma che stronca il suo avversario, salvo poi riservare la stessa sorte al pilota Honda. Stroll e Ocon mettono sul campo due gare molto solide, quasi a braccetto, a confermare le prestazioni delle qualifiche; salvo avere la conferma, come a baku, che il pilota williams ha ancora un discreto problema con le staccate.

99-wile-e-coyote-and-the-road-runner-Raro scatto di Vettel e Hamilton impegnati sul rettilineo di Monza

Vince quindi LEWIS HAMILTON, mai veramente disturbato da nessuno del gruppo inseguitori. Verso il fine gara si permette pure delle staccate alle chicane con staccate iniziate con una cinquantina di metri di anticipo. STROLL.
Secondo VALTTERI BOTTAS, che prova nelle prime battute a rincorrere il compagno di squadra, salvo poi rinchiudersi a riccio in un comodo secondo posto che gli assicura una gara tranquilla ma che lo allontana ancora un po’ da una classifica generale in cui speravamo potesse essere un gradito terzo incomodo. ANONIMO.
Terzo SEBASTIAN VETTEL, che estrae il meglio da una Ferrari che paga un distacco tremendo sul dritto e ripete l’esperienza belga. Si trova ora a -3 dalla vetta, ma a detta dei circuiti che rimangono, il peggio sembra essere passato. NO POWER?
Quarto a sorpresa DANIEL RICCIARDO, che zitto zitto, quatto quatto sfrutta al meglio le gomme soft dalla partenza per poi lanciarsi nella sfida al podio con delle super soft talmente fresche da farlo volare coronando rimonta e giro veloce. E quindi una Red bull da giro veloce in una pista di rettilinei. NON L’HA BECCATA NESSUNO!
Quinto KIMI RAIKKONEN, che parte con una grinta vista forse solo in Ungheria, mettendosi dietro Bottas di mestiere, salvo poi ricedere la posizione al primo rettilineo buono. Nel finale, colto dall’effetto sorpresa si lascia scivolare dalle mani un quarto posto che sembrava cosa fatta. ALTALENANTE.

Ma veniamo a noi :
Il gran premio di casa lo mettono nell’albo in 2, trattasi di DOMENICO PICCIALLO, il campione uscente del 2016, e Guglielmo Ancillotti, uno dei rookies che quest’anno punta da subito alle posizioni che contano. Segue a completare il podio MATTEO SIVIERO, con una prestazione che lo reintegra a pieno nel gruppo inseguitori della classifica generale. Menzione speciale per il quarto posto, condiviso addirittura da 8 concorrenti, con delle previsioni dal totale di nove punti, soli due in più dei vincitori.

Ecco l’ordine d’arrivo al completo :
CLASSIFICA PUNIT

Classifica generale in cui PARIDE FABIANI, nonostante una prestazione che lo relega all’undicesimo posto nonstante una classifica di soli 4 punti maggiore di quella dei vincitori, continua a comandare il gruppo con un vantaggio che però viene totalmente annullato. MARCO AGRIA infatti segue ad un solo punto di distacco pronto ad approfittare di un secondo passo falso del leader. Terzo un gran ritorno : FEDERICO MONNI, storico leader di classifica per oltre metà dell’attuale campionato, torna sul podio ricominciando la scalata dal terzo gradino del podio a -8 dalla vetta.

Ecco la classifica generale al completo :
gen

Una classifica generale ancora più compattata e interessante vede i primi 8 concorrenti chiusi in un fazzoletto di 25 punti, ciò significa che al prossimo appuntamento uno qualsiasi dei primi 8 in classifica può trovarsi leader di campionato in un solo colpo.
Nello spazio invece di appena 2 vittorie sono chiusi i primi 17 concorrenti, cosa che a 13 gare dall’avvio ha dell’incredibile. Gran parte della classifica quindi è chiusa in appena 50 punti, e con 25 assegnati al primo c’è poco da star tranquilli; soprattutto perchè ognuno del secondo gruppo inseguitori dopo la 17esima posizione può riagganciarsi con una singola vittoria.

Il fantaF1 torna tra 2 settimane esatte con Singapore. E come sempre il nostro augurio!

#staytuned #staysteering.

P.S. : tutti i punteggi delle previsioni come sempre qui : FF1IT

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FantaF1 : Risultati Ungheria 2017

Tappa 11. Ungheria. Hungaroring.

L’Inghilterra aveva visto l’avvicendamento al comando di DANILO BROSSA, seguito a ruota da PARIDE FABIANI, che ponevano cosi fine al longevo regno di FEDERICO MONNI al comando del gruppone. Un ulteriore compattamento dell’intero gruppo ha preparato un terreno fertile per ulteriori sorprese, che di certo non sono mancate in Ungheria.

Ma cominciamo con la gara :
Tra un Alonso in sedia sdraio, ma che intanto porta a casa un incredibile sesto posto, un Kvyat in versione kamikaze verso niente popo di meno che il suo compagno di squadra e l’eterna lotta tra Hulkenberg e Magnussen nel decidere chi debba succhiare le palle a chi, la svetta ancora una volta Vettel.
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Il tedesco parte primo e finisce primo, non senza un aiutino dal compagno di squadra, ma a rende alquanto stoica la sua impresa c’è di mezzo un volante da tenere girato per riuscire a far andare la macchina dritta. COME DICEVANO IN “CARS”? STERZA A SINISTRA PER ANDARE…DRITTO?
Secondo RAIKKONEN, probabilmente il più veloce in pista e tra gli affanni di Vettel il più papabile a portare a casa la vittoria. Lancia 453 team radio in cui fa elegantemente notare che è “un filino più veloce di vettel” e “ha hamilton a 14 micron dal culo”. Situazioni difficili da gestire non c’è che dire, ma un grande aiuto per il campionato ancora in gioco del compagno di squadra. ONESTO
Terzo HAMILTON,………cioè….BOTTAS. Dai non ve lo aspettavate neanche voi che ridasse la posizione all’ultima curva (tranquilli non lo immaginava nemmeno Toto a giudicare dalla mazzate al tavolo). Una coppia quella Mercedes che ridi e scherza si trova sempre più vicina in campionato. Forse Hamilton ha fatto male i conti? Dopo avventure ormai di decadi fa si spera abbia imparato a gestire queste situazioni. REMEMBER 2007?
Quinto VERSTAPPEN, indaffarato a fare quel che può con una red bull non ancora (anche se per poco) al livello di Ferrari e Mercedes. Verso fine gara peròriesce a riprendere Bottas rendendo difficilissima la manovra di restituzione della posizione. Ah si e cecchina Ricciardo alla seconda curva. KVYAT….MALDONADO…BOH SCEGLIETE VOI.

Ma veniamo a noi :
Vince la tappa ungherese RICCARDO CAVINATO, anche lui vecchia conoscenza del FantaF1, che porta a casa una bella manciata di punti che lo rimettono in carreggiata in classifica generale. Secondo posto per ENRICO KAMBO nella continua spirale altalenante di risultati che quest’anno l’ha visto tante volte a podio quante fuori classifica. Terzo gradino del podio (attenzione al record) condiviso da ben quattro giocatori : ALESSIO PERUCCHINI, MARCO AGRIA, PARIDE FABIANI e PIERPAOLO DI TRAPANI. Roba da far cadere pure il palco del podio.

Ecco i risultati completi :
CLASSIFICA PUNTI

Classifica generale che vede per la seconda giornata consecutiva uno stravolgimento nelle posizioni di testa. Grazie all’ennesimo podio PARIDE FABIANI corona definitivamente una rimonta durata 10 gare. Grandi soddisfazioni per lui, seguito a ruota da DANILO BROSSA che perde la sua fresca leadership ma resta comunque a -4 dalla vetta. Terzo MARCO AGRIA che recupera due posizioni e ritorna ad impossessarsi del podio.

Ecco la classifica generale al completo :
gen

L’incredibile equilibrio del campionato di quest’anno vi porta ad avere i primi 16 classificati chiusi nello spazio di sole due vittoria, il che è abbastanza incredibile dopo ben 11 gare. I primi 6 in classifica potrebbero tranquillamente trovarsi leader alla prossima giornata. La suddivisione in vari gruppi inseguitori dell’anno scorso è da dimenticare : qui chi si perde un attimo rischia di lasciar giù 5/6 posizioni come niente!
Ed è quindi arrivata l’ora di SPA!
Come sempre il nostro migliore augurio a tutti i giocatori : scannatevi!

#staytuned #staysteering

P.S. : i punteggi delle previsioni visibili qui : FF1UNG

FantaF1 : Risultati Messico 2016

Si torna alle vecchie abitudini; tra i primi 10 abbiamo i 5 migliori team : Le freccie, le bibite energetiche, le rosse, le martini e le smirnoff.
Quello che quindi ha deciso la differenza tra molte delle vostre previsioni è stato l’ordine con cui questi 10 abbiano deciso di disporsi.
Certo perchè un Perez 40 giri in coda a 6 decimi da Massa chi se lo aspetta, per non parlare del macello nella sfida per il terzo posto del podio.
In 3 si sono scambiati la piazza : da Verstappen, che questa volta passa oltre il confine tra prepotenza e scorrettezza, a Vettel, a cui forse dovrebbero togliere il tasto del team radio, per finire con Ricciardo che ormai ha piazzato la tenda sul podio.
Per inciso, l’ordine d’arrivo è quello finale con Ricciardo davanti a Verstappen e Vettel, dato che sono le azioni compiute in gara che pregiudicano il risultato finale, giusto o ingiusto che sia. (Per reclami rivolgersi alla direzione gara).
Tagliamo corto e veniamo a noi :
Gli era stata tolta la corona dopo settimane in testa, DOMENICO PICCIALLO vince e fa capire a tutti li davanti che non ci sta. Li centra tutti nel giusto ordine e non contento becca pure il giro veloce : -3 il punteggio previsione finale.
Lo segue ANTONINO SUGAMELI con un altrettanto buona previsione e chiude il podio MATTIA CRISTELOTTI che con un colpo di orgoglio dal fondo vuole chiudere l’avventura con dei buoni risultati.
Ecco l’odrine d’arrivo al completo :
ordine-darrivo-punteggio

Classifica generale che cambia nuovamente e torna, come per il GP, alle vecchie abitudini.
Torna davanti DOMENICO PICCIALLO che a 2 gare dalla fine mette un importante +16 tra lui e il secondo in classifica che ora è GIORGIO SANTOLINI. Scivola a +18 RICCARDO FILIPPI che perde la testa della corsa ma siamo convinti non si darà per vinto.
Ecco la classifica generale al completo :
classifica-generale

Sotto al podio continua il graduale avvicinamento di DANILO BROSSA che si porta a soli 11 punti dal podio e diventa un pericoloso outsider per i primi.
Da non trascurare anche i concorrenti che restano i scia a Danilo, con 6 persone chiuse in appena 19 punti a tirare le ultime sgomitate che possono ancora valere oro.
Abbiamo quindi uno strappo finale in testa e un aggancio dal fondo, mancano ancora 2 gare e non si possono ancora tirare le somme.
Cresce l’attesa per Interlagos, l’appuntamento brasiliano decreterà finalmente quante persone si giocheranno la vittoria e quante il podio ad Abu Dhabi.

Quindi #stayhungry, #staysteering.

P.S. : tutti i calcoli del caso come sempre qui : FF1.Mes

FantaF1 : Risultati Italia 2016

Monza signori miei, casa nostra.
Inutile dirvi che è stata la migliore performance del gruppo dei concorrenti. Risultati di previsione così bassi non si erano mai visti!
Ma partiamo dal principio.
1-2 Mercedes senza sorprese, la Ferrari ci prova fino all’ultimo con una sosta aggiuntiva ma neanche in patria non ce n’è.
Le Williams risorpassano le Force India nella faida ai piedi del podio, mentre le Red bull sono state prevedibilmente sbiadite in una pista in cui il motore fa più del carico aerodinamico.
Ricciardo beffa Bottas con una staccata da MotoGP, Verstappen vittima di ramanzine post Belgio, più anonimo che mai.
Miglior rimonta per Grosjean dopo le 5 posizioni di penalità per la sostituzione del cambio. Giro veloce che va per capriccio ad Alonso, per la gioia di chi aveva puntato su Raikkonen e Ricciardo.
Ma veniamo a noi :
Se sommiamo i punti previsione dei primi 3 arrivati il risultato è 1. ESATTO 1.
Vince una vecchia conoscenza della leadership, RICCARDO FILIPPI, con la prima e unica previsione finora ad essere andata sotto gli 0 punti. -1 infatti il suo risultato centrando la rimonta e 6 piloti su 10 nelle giuste posizioni.
Secondo posto a pari merito per ALESSANDRO OTTAVIANI, punti importanti in rimonta, e DANILO BROSSA.
Ecco i risultati completi :
ordine-darrivo

Classifica generale che si riaggiusta con DOMENICO PICCIALLO che continua a condurre ma a soli 4 punti da RICCARDO FILIPPI che capitalizza un gran rincalzo sui primi portando GIORGIO SANTOLINI in terza posizione, sempre una posizione dietro a Domenico, che tiene il passo ma non piazza il sorpasso.
Ecco la classifica al completo :
classifica-generale

Primi 3 chiusi in 12 punti, gruppo inseguitori guidato ora da LUCA BALSAMO a meno di una vittoria dal podio.
Da notare come le ultime buone performance di ANTONINO SUGAMELI a SPA e ALESSANDRO OTTAVIANI con ENRICO KAMBO in Monza, abbiano riportato 3 piloti confinati alle ultime posizioni a riagganciarsi al gruppo inseguitori : con un paio di buoni piazzamenti nelle prossime gare si salta subito in zona podio per ogni concorrente.
E Quindi appuntamento a Marina Bay, Singapore.
Tutto può ancora accadere.

Come sempre tutto i calcoli del caso qui : FF1 IT

FantaF1 : Risultati Belgio 2016

SPA-Francorchamps, una delle storiche università della formula 1.
In molti di voi avevano contato su una grande performance di Kimi, “the king of SPA”, in una rimonta di Hamilton che si sarebbe fermata attorno alla 6°-7° posizione e una solita gara scialba delle Force India.
E probabilmente così sarebbe andata…non fosse che la curva della source è ormai da anni il classico mazziere che prima di iniziare la partita da un’ultima mescolata al mazzo.
Vince Rosberg che saluta la compagna dopo metà del primo giro, lo segue Ricciardo che incasella il terzo podio consecutivo, con Hamilton a chiudere un podio per lui inaspettato.
Verstappen finisce fuori dalla top ten, cosa che in generale non ha penalizzato ne avvantaggiato nessuno visto che era stato inserito da tutti in classifica.
Entrambe le Force India e le Williams vanno a punti, fetta di torta che si prende anche Alonso, altra parte di previsione mancata da tutti.
Giro veloce e rimonta, neanche a dirlo, di Hammer-time Hamilton, che limita i danni partendo dall’ultima posizione.
Ma veniamo a noi con i risultati :
Vince ANTONINO SUGAMELI che porta a casa 25 punti importantissimi, che gli permettono di fare il grande salto che dal fondo lo porta sul gruppo dei primi 11…che ora sono 12.
Seguono il leader DOMENICO PICCIALLO e SAVERIO AMBROGIO a pari merito a dividersi i punti del secondo posto.
Ecco l’0rdine d’arrivo al completo :
ORDINE D'ARRIVO

Per quanto riguarda la classifica generale, per la prima volta dall’inizio del campionato, non c’è nessun cambio di posizioni tra i primi 3 sul podio.
Consolida la leadership DOMENICO PICCIALLO che aumenta il distacco su GIORGIO SANTOLINI di altri 7 punti portandosi a +11. Terzo RICCARDO FILIPPI che accusa un altro piccolo scivolone con il 10° posto rimediato, ponendosi a +19 dalla vetta.
Ecco la classifica generale al completo :
CLASSIFICA GENERALE

Ai piedi del podio MATTEO SIVIERO comanda il gruppo inseguitori che si mette a soli 5 punti dal gradino più basso, con ANTONINO SUGAMELI che come già detto si mette in coda a questo gruppo pronto a scalare altre posizioni.
A +20 da questo gruppo, un secondo gruppo è pronto a fare lo stesso salto di Antonino.
Pronti quindi con l’inizio di un nuovo weekend, in Italia, sulla pista di Monza a vedere se qualcuno oltre alle 2 Mercedes e Ricciardo sarà in grado di salire sul podio.
A tra poco quindi….e come sempre #staytuned #staysteering.

P.S. : come sempre i conti del caso disponibili qui : Calcoli FF1 Belgio

FantaF1 : Il giro di boa.

Siamo a metà campionato, la pausa estiva anticipa il ritorno dei piloti al volante a Spa seguiti opportunamente dal nostro FantaF1.
Siamo partiti mesi fa ad con Albert Park incerti di quello che sarebbe stato il risultato, incerti se saremmo stati in grado di garantire sempre la prontezza di gestione del gioco e anche del vostro possibile coinvolgimento.
Dopo 12 gare possiamo dire che i dubbi sono spariti e che siamo sicuri di aver creato qualcosa che funziona.
Tutto questo grazie anche a voi che avete continuato a credere in questo progetto e che ci avete regalato degli avvicendamenti di classifica degni di spettacolo.

Detto questo veniamo al cloue dell’articolo che abbiamo ideato per tirare un po’ le somme dell’andamento di questo campionato : statistiche, tabelle, grafici e particolari di ogni genere che renderanno ben conto di ciò che è successo negli ultimi 6 mesi.
Attualmente la classifica generale è la seguente :
CLASSIFICA GENERALE

A nove gare dalla fine tutti i concorrenti sono ancora in lizza per il titolo.
DOMENICO PICCIALLO conduce su GIORGIO SANTOLINI e RICCARDO FILIPPI con un podio chiude i primi 3 in soli 5 punti. Incredibile come dopo così tanti appuntamenti la vittoria sia ancora così combattuta.
I primi 6 sono chiusi nello spazio di 25 punti, ovvero i punti assegnati per una singola vittoria, mentre i primi 11 sono chiusi in uno spazio minore di due vittorie.
Per le posizioni dalla 12° alla 18° basta solo una singola vittoria per agganciarsi al treno dei primi 11 e tornare perfettamente in gioco.
Insomma con più di metà delle gare già svolte, nessuno può ancora dirsi sconfitto.

Questo campionato ha visto una classifica generale condotta da diverse persone, alcune per brevissimi tempi, mentre altre per più weekend consecutivi salvo poi essere raggiunte dall’agguerrito gruppo di inseguitori.
In una speciale classifica dei weekend trascorsi al comando abbiamo :

  • 1° : RICCARDO FILIPPI (4 weekend)
  • 2° : ANDREA SEGALLA (3 weekend)
  • 3° : GIORGIO SANTOLINI, FEDERICO NICOLODI, DOMENICO PICCIALLO, SAVERIO AMBROGIO, ALESSANDRO STEFANI (1 weekend)

Mentre per quanto riguarda le vittorie nelle singole gare abbiamo un gruppo foltissimo di ori iridati con ben 11 vincitori diversi in 12 gare. MATTEO SIVIERO e ANDREA SEGALLA sono stati gli unici a riuscire ad imporsi per 2 volte sugli altri, mentre Monaco è stato l’unico weekend che ha visto due concorrenti (GIORGIO SANTOLINI e ANDREA SEGALLA) spartirsi la vittoria.

Il sunto di tutti i piazzamenti di ogni concorrente ad ogni appuntamento è visibile in questa tabella.
tabella

Il record per la previsione dal punteggio più basso è condiviso da RICCARDO FILIPPI e MARCO AGRIA che hanno totalizzato solo 7 punti previsione : il primo in europa e il secondo in ungheria.

Infine, come ciliegina sulla torta, un grafico con l’andamento delle posizioni di tutti voi durante questo avvincente campionato :
graph

Si lo sappiamo si capisce poco, speriamo almeno possa essere indice di quanto impegno ci state mettendo per vincere il campionato.

Appuntamento quindi a SPA, fra pochissimo, per vedere come tutto questo continuerà.
Avremo l’ennesimo nuovo leader? Una nuova rimonta dal fondo? o per una volta rimarrà tutto invariato?

I prossimi 3 giorni ce lo diranno. Per il momento #staytuned #staysteering.

 

STEERING REVIEW #10 : ALFA ROMEO GIULIA QV

Si è fatta attendere molto, l’hanno pubblicizzata all’estremo, e finalmente è tra noi.
Un nome, Giulia, che ricorda un passato glorioso su strada e negli autodromi, un destino, quello del biscione, che dipende da ciò che accadrà da qui ai prossimi 3 anni, quando alla fine ad accompagnare la nuova berlina ci saranno altri 7 modelli.
E’ entrata su palcoscenico dell’Expo accompagnata dalla voce di Bocelli sulle note di “Vincerò”, uno shock positivo, anche se per molti non esclusivo.
Qualcuno ad un giorno dalla presentazione si lascia scappare una foto inedita che la ritrae di posteriore, e dire che ci erano quasi riusciti con questo segreto…ma poco importa, nemmeno una cosa del genere può diminuire lo stupore nel vedere quel rosso Alfa, sfoggiato da quella che si presenta come erede di un carico storico immenso.
Una presentazione fin da subito prepotente, nel senso buono del termine, dimostrato anche dal fatto che quella sul palco è la Quadrifoglio, la top gamma, per vederne le suddite per i comuni mortali bisognerà attendere Francoforte, a Settembre.
E’ quindi un’Alfa Romeo nuova, pronta a sfidare tutto e tutti, avversari reali o semplici preconcetti, pronta a far piazza pulita e tornare sulla scena, questa volta, per rimanerci.
O almeno questa è l’intenzione.
Ora basta con i preludi e passiamo al sodo, passiamo alla Giulia Quadrifoglio Verde.
Partiamo come sempre dal propulsore : Motore (maiuscola voluta) Ferrari 2.9 litri V6 Biturbo da 510 CV, assembato per ora in dieci prototipi pre-serie presso lo stabilimento di Cassino.
Cofano, tetto e albero in fibra di carbonio, alluminio per motore, freni e sospensioni, per un peso totale della vettura non superiore ai 1500 chili, in modo da fornire un rapporto peso/potenza di soli 2.99 KG/CV, e uno 0-100 di appena 3.9 secondi.
Già parlando delle prestazioni si resta quindi a bocca aperta, ma ciò che fa veramente capire la serietà del progetto è l’idea di base con cui è stata progettata questa creatura : la perfetta armonia tra la caratteristiche che hanno reso il Biscione famoso ai tempi che furono e le innovazioni che permettono a questa sportiva di essere proiettata con successo nel 21° secolo.
Dell’impiego di materiali superleggeri abbiamo già parlato, ma la Giulia comprende anche diversi tipi di materiali compositi, come quello usato per la traversa posteriore, unione di alluminio e materiale plastico, o il più classico, ma sempre perfetto, carboceramico, utilizzato ovviamente per l’impianto frenante.
Aggiungiamo inoltre un gestore di coppia per ogni singola ruota a garanzia di una trazione impeccabile, una pinna GPS tra tetto e lunotto ed un rinnovato DNA in cui il “A mode” diventa una modalità di Advanced Efficiency (risparmio energetico) per la prima volta presente in un Alfa, unito ad una quarta modalità detta Racing, ancora più sportiva del Dynamic, ancora più cattiva per meglio dire.
Veniamo ora al tocco di passato che ritorna nel nuovo, quei tre passi indietro che permettono a quest’auto di farne uno enorme in avanti.
Nella Giulia non è presente la trazione anteriore : solo l’intramontabile Q4 integrale e la storica trazione posteriore, che ritorna dopo quasi trent’anni dalla 75.
Ritornano quindi le classiche linee guida Alfa, una ripresa dei vecchi valori che ai più affezionati fa bagnare gli occhi.
La linea esterna ha fatto molto discutere, data una presunta poco originalità che però, ad esser sincero, mi sfugge, o frasi su una certa somiglianza con BMW di cui sinceramente mi stupisco, evidentemente ora che prestazioni e meccanica sono inappellabili in quanto a studio, ci si deve impuntare sull’estetica…
Ad ogni modo questa è una “review” e non certo un articolo polemico quindi rispolvero il caro vecchio “de gustibus” ed esprimo un parere personale, dato che sul lato estetico solo in questi termini si deve parlare, dicendo che trovo la Giulia un’ottima innovazione e continuazione delle linee del centro stile Alfa.
L’anteriore è molto aggressivo, con prese ad imboccare aria nella bestia che vive sotto il , e gli alettoni anteriori e posteriori, per incollare a terra il tutto, sono perfettamente inseriti nelle linee della macchina.
Ancora da vedersi in live invece gli interni, per ora visibili solo attraverso delle foto scattate attraverso finestrini, o con immagini computerizzate, ufficiali Alfa Romeo.
Queste immagini ci mostrano degli interni realizzati con la stessa cura di sempre, con cuciture rosso Alfa, un volante stile Alfa 90, spettacolo per gli occhi, con uno “start and stop” rosso, stile Ferrari, sempre in zona volante, sedili sportivi e cruscotto molto ben realizzato e semplice.
Aspetteremo l’apertura delle portiere, per ora più chiuse di quelle del Generale Lee, per avere un riscontro.
La Giulia è pronta.
Pronta ad aggredire l’asfalto, a passare osservata da tutti e prendersi una grande fetta di mercato con prezzi competitivi che partiranno a grandi linee dai 30 mila euro per le versioni base e dai 70 per la quadrifoglio.
L’Alfa punta alla rinascita, lo fa anche con un nuovo logo, fedele alle origini che, a quanto pare, piace molto.
Manca forse ancora una cosa su cui Alfa non ha ancora deciso di sbottonarsi : il riapprodo su pista con il reparto corse, nel superturismo, o magari chi lo sa nel DTM…proprio con questo nuovo fantastico manico, pronto a ricominciare da li dove hanno lasciato la 155 e la 156.
Insomma di questa nuova Italiana molto è già stato detto e molto il tempo ancora ci dirà, per ora godiamoci questa euforia generale, data da un’industria dell’automobilismo italiano, che ha deciso di non mollare.

LANCIA TREVI VOLUMEX BIMOTORE : la storia dietro la storia del mito Delta.

Lancia Beta Trevi Volumex, per i più riassuntivi semplicemente Trevi VX, il top della gamma di un modello che, soprattutto dopo la seconda serie, non ha mai raggiunto molti consensi.
Una fulminea scintilla nel mondo dell’automobile, un paio di anni in sordina e poi subito il dimenticatoio, per lasciare spazio alla più fortunata Prisma.
Nell’84, neanche raggiunti i 4 anni di vita, Lancia la accompagna già alla porta; ma la Trevi, in questo strano mondo che è quello dell’automobile, ha un’ultima cartuccia da sparare.
Quello stesso anno il reparto corse Lancia Martini inizia lo studio della S4, la sostituta di una 037 che, seppure ancora competitiva, non avrebbe retto il confronto con le bestie 4×4 del gruppo B.
Lo sviluppo della trazione integrale, materia su cui l’azienda italiana ha una lacuna enorme, è affidato a Giorgio Pianta, pilota e collaudatore Abarth che ricordiamo ancora a un anno dalla sua scomparsa.
La decisione più ovvia è quella di prendere un’auto di serie dal vivaio Lancia e modificarla per usarla come “laboratorio mobile”; la scelta ricade come avete già capito sulla Trevi VX.
Forse non il modello più adatto per uno sviluppo del genere, dato che Pianta all’epoca poteva disporre di un arsenale che comprendeva la Beta coupe, la nuova arrivata Gamma, nonché la stessa Delta, che poi l’avrebbe sostituita.
Ma forse la storia non sarebbe stata così straordinaria.
Il pilota si inventa di posizionare un secondo motore 4 cilindri in posizione centrale, spazio che per la trevi equivale al divanetto posteriore, collegato a trasmissione e sospensioni anteriori, ancorato e intelaiato a dovere.
Dopo questa installazione Pianta riallestisce tutto ciò che la circonda partendo dal saldaggio delle portiere posteriori che ospitano, in zona montante, delle griglie di sfogo dell’aria maggiorate per dare un po’ di respiro ad un motore che non si trova proprio in una delle zone più ordinarie.
A questo punto l’auto ha ovviamente bisogno di due scarichi, quello posteriore in coda, mentre quello anteriore uscente lateralmente, bello anche da vedere.
Infine, giusto per capire un po’ il funzionamento, l’acceleratore gestisce i due carburatori con un comando “drive by wire”, che viene in alternativa aiutato da un sistema con cavo Bowden per la gestione meccanica, data la ovvia difficoltà di risposta del sistema costruito.
Passando ai numeri, fatte e dovute moltiplicazioni X2, la trevi sfreccia su 3990 centimetri cubi e ben 300 cavalli di potenza (siamo sui 230km/h) da scaricare su un 4×4 tutto da perfezionare su pista, per dare alla S4 il miglior prodotto di meccanica italiana.
Il laboratorio mobile è pronto, certo non è impeccabile : i motori faticano un po’ a dialogare, soprattutto in fase di partenza, e nonostante il buon lavoro per l’areazione l’auto soffre le soste a motore acceso, ma poco importa.
La Trevi, come la storia racconta, farà maledettamente bene il suo lavoro, regalando a Lancia una trazione integrale che la renderà famosa in tutto il mondo e le permetterà un letterale dominio nel mondo dei Rally.
E poi guardando questa VX da vicino si scopre una cura per il dettaglio quasi maniacale che fa innamorare all’istante.
Si parte con il vano che racchiude i secondo motore rivestito con la stessa moquette degli interni, finendo con il notare la verniciatura rossa con le striscie blu e gialle che rimanda alla storica Fulvia HF : va bene avere un banco di prova, ma allo stile Lancia non si deve rinunciare.
Fatto il suo dovere, la Bimotore venne posta di diritto nella collezione personale Lancia.
Cosi, 31 anni fa, il destino consegnava una umile Lancia Trevi al mito.

-william

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ROLAND RATZENBERGER : La storia di un uomo e il suo sogno.

Non è facile scrivere di Roland.
Anche se in realtà la sua storia è quella del campione alla caccia del sogno chiamato F1, materiale ottimo su cui scrivere qualcosa dai toni nostalgici che pochi altri periodi come gli anni 90 sanno evocare, la mia mano tentenna a premere i tasti.
Forse il timore è quello di cadere nella banalità parlando di un uomo che invece, tanto banale non era, o forse quello di centrare tutto nella rindondante sentenza del “dovete ricordarvelo anche se è morto quando Senna”, frase usata più per dimostrare la propria sapienza che per ricordare “The rat”. Atteggiamenti a cui sinceramente non voglio nemmeno pensare.
Roland io non feci nemmeno in tempo ad incrociarlo temporalmente, giusto per un paio di mesi, cosa che al contempo mi rattrista e mi mette in difficoltà nel descrivere l’atmosfera che si respirava al tempo.
L’atmosfera delle battaglie tra Senna, il rampante Schumi e Damon pronto a inserire il terzo Hill nella lista delle leggende, quella del “tutto è possibile”, in cui team di ogni grandezza avevano la possibilità di far parte dei grandi, filosofia che permise alla Simtek di portare Roland ad un traguardo che inseguiva da tempo immemore.
Classe ’60, la carriera dell’austriaco non è quella del campione con il kart sotto il fondoschiena fin dai 5 anni, anzi il suo avvio è molto ritardato, e lui lo sapeva talmente bene da arrivare addirittura a spacciarsi per un ’62, furbo se non altro.
Il 1983 è l’anno in cui il pilota austriaco comincia a farsi le ossa : formula Tedesca fino a diventare campione, per poi passare anche a campionati come il Formula Ford Festival, con gente come Herbert e Hill, vincendolo alla seconda partecipazione dopo uno spettacolare duello con Philippe Favre.
Poi il passaggio alla Formula 3 inglese, seguito dal WTCC e poi alla Formula3000 inglese passando anche per 5 partecipazioni alla 24h di Le Mans con un quinto posto come miglior risultato.
Già a questo punto la fama del suo impegno e versatilità lo precedevano.
Poi l’approdo in Giappone, che diventerà la sua seconda patria, nel campionato Sport Prototipi, senza farsi mancare una capatina alla Lola Indycar come collaudatore, con tempi in linea con quelli del campione Michael Andretti, giusto per farsi sentire anche in quell’ambiente.
Infine, come punto aggiuntivo sul già pesante curriculum, la Formula Nippon con una inaspettata quanto incredibile vittoria a Suzuka, finendo poi per chiudere il campionato 1992 settimo davanti ad un certo Eddie Irvine.
Dopo un altro anno di nippon la svolta : la F1.
Probabilmente all’inizio non ci credeva nemmeno, il sogno di una vita finalmente in mano dopo molti sacrifici, anche Roland Ratzemberger, all’alba dei suoi 34 anni (pardon 32), era nel tempio del motorsport.
Poco importava se la sua Simtek S941 fosse, già sulla carta, una delle monoposto meno competitive, l’importante era avere un volante, e l’austriaco se lo meritava tutto.
La prima di scena in Brasile evidenzia subito i limiti della Simtek, auto progettata per ospitare quelle sospensioni attive che avevano reso la Williams un “bestia nera” per tutti, e che quindi dovette essere ridisegnata troppo in fretta dopo la loro abolizione.
E Roland non si qualifica.
Ma la gara successiva è l’Aida, in Giappone, il pilota sente aria di casa e non tradisce le aspettative riuscendo a passare le qualifiche e portando l’auto al traguardo ad un undicesimo posto che ha lo stesso sapore della vittoria.
Che bello vedere quella bandiera a scacchi sventolare sotto la sua testa.
Quello che successe poi è inutile mettersi a raccontarlo, in un weekend in cui il destino decise di risparmiare la vita solo ad un miracolato Barrichello, Roland lascia la sua Simtek in mezzo alla Tosa e diventa ufficialmente una delle meteore che più amate della formula 1.
Campioni del mondo ce ne sono tanti, e non mentiamo, molti con più talento di Roland, ma oggi in questo periodo così buio del motorsport ho voluto onorarlo per averci regalato la sua storia, quella che ci ha fatto capire quanto è forte il potere dei sogni.

-william

STEERING REVIEW #7 : LANCIA STRATOS by Hansen ART e BOLDRIDE

Non fai nemmeno in tempo a finire una recensione sul nuovo progetto Delta, un’impresa già da sola in grado di farti parlare per giorni, che dall’America rincarano la dose e rispolverano la sua antenata.
Signore e signori, oggi si parla della Stratos.
Qualche settimana fa infatti, il sito di motori americano Boldride (http://www.boldride.com/) ha letteralmente lanciato una bomba nel web, che ha girato il mondo con una rapidità a dir poco assurda e ha fatto conoscere a milioni di persone un’idea che è tanto audace, quanto comunque realizzabile.
Ciò che fa piacere scoprire è che l’America non è che la rampa di lancio di un progetto che, ancora una volta, parla italiano.
La base dell’idea è infatti data dal design della scocca ideato dall’azienda milanese Hansen ART (http://www.hansenart.it/); per quanto io debba essere obiettivo, c’è da dire che in quanto a stile e idee siamo ancora in grado di fare la voce grossa.
Le linee sono un ottimo compromesso tra moderno e retrò, con delle forme base che ovviamente si rifanno all’antenata, da cui riprende anche i particolari più celebri come i gruppi ottici posteriori, insomma quello che tutti definiremmo un ottimo remake.
Fin qui tutto ok, rendering in questo periodo dell’anno ne girano a bizzeffe, ma poi, passato lo shock dato da quella dolce vista, ci si rende conto che il sito americano, oltre alle foto, pubblicizza anche un’idea di telaio e meccanica.
E qui prende forma il sogno.
Nel progetto si propone di usare come base un altro pezzo italiano, l’Alfa Romeo 4C, la sportiva superleggera che al Nurburgring è riuscita ad uguagliare il tempo sul giro di un mostro come l’Audi R8 V8.
Per questi e per molti altri motivi, tra cui la somiglianza nelle dimensioni, i ragazzi di Boldride descrivono l’italiana come un “perfect place for Lancia to start”, (un ottimo punto di partenza per Lancia), lanciando così una frecciatina al gruppo FCA…non ci resta che sperare almeno in una presa visione.
Se per telaio e piattaforma si punta alla condivisione con Alfa, per motore e meccaniche la faccenda cambia.
Nostalgici…tenetevi forte.
Per il propulsore ecco che salta fuori la parola V6, un motore 3.6 litri da 350 cavalli, abbinato ad un cambio manuale e alla cara vecchia trazione posteriore. Parlavamo di remake no?
L’idea per ora resta così, in quel limbo di sogno e realizzabilità che tanto fa sperare.
Sperare che qualcuno prenda sotto ala il progetto, come successo con la Delta, e faccia sognare ancora tutti.
Certo è che per ora, sperare che questo qualcuno sia proprio Lancia è alquanto utopico.
Intanto restiamo in stallo così, con questi fantastici rendering della Stratos del futuro che, giusto per aumentare la fomentazione, veste la storica livrea Alitalia.
E’ un periodo che nonostante crisi e monopoli nel mondo dell’auto, fa sperare sia i piccoli imprenditori italiani, sia in una rinascita del marchio Lancia data dal sempre maggiore clamore di fans e appassionati.
Intanto tra la Delta in costruzione e questa Stratos che gira il web come un fulmine, hanno ripreso a farsi vedere anche i rendering della Lancia Fulvia HF…ma questa è un’altra storia.

-william