PAGELLONZE F1 : GP Austria 2015

NICO ROSBERG 9 : 3 vittorie nelle ultime 4 gare e solo 10 punti di distacco da Hamilton. In Austria Nico è stato determinato a conquistare la vittoria fin dal via dove ha conquistato la prima posizione per lasciarla al compagno solo per un paio di giri durante il pit stop. Non è un 10 perché l’errore in qualifica era evitabile e gli avrebbe consegnato la pole position. TREND POSITIVO

LEWIS HAMILTON 7 : Se quando va male fai secondo non c’è da lamentarsi sicuramente. Qui Nico era semplicemente più affamato, Lewis perde 7 punti ma rimane comunque in testa al campionato. CONSERVATIVO

FELIPE MASSA 9 : Secondo podio consecutivo per la Williams e primo podio stagionale per Felipe che è risultato essere più in forma del compagno durante tutto il weekend. Il risultato arriva forse in modo fortunoso, ma per come Massa si è difeso da Vettel nelle fasi finali di gara è sicuramente meritato. BENTORNATO

SEBASTIAN VETTEL 8 : In qualifica fa come sempre il massimo, che purtroppo corrisponde sempre al terzo posto. Conduce una gara accorta fino al pit stop dove un problema nel fissare la posteriore destra gli fa perdere secondi preziosi e il podio. Nel finale ci prova a superare Massa ma la Williams sul dritto è imprendibile. GARANZIA

VALTTERI BOTTAS 7 : Parte dalla sesta piazza e si rende protagonista di un bel duello con Hulkenberg per la conquista della quinta posizione finale. Il resto della gara non gli regala grosse emozioni e si limita a gestire la situazione. REGOLARE

NICO HULKENBERG 8 : Quinto in qualifica e sesto in gara, non male per uno che ha corso una 24 ore meno di 10 giorni fa. GASATO

PASTOR MALDONADO 8 : In una delle gare meno entusiasmanti della stagione Pastor è l’unica garanzia di divertimento: sorpassi, ruotate, controsterzi in pieno rettilineo. E si porta a casa anche un buonissimo settimo posto. ONE MAN SHOW

MAX VERSTAPPEN 8 : Continua a convincere il giovanissimo Max, sia in qualifica che in gara, dimostrando di apprezzare parecchio la bagarre. Pur uscendo sconfitto contro Maldonado ci ha provato sempre e ci ha fatto divertire. LOTTATORE

SERGIO PEREZ 7 : Se parti 13esimo e arrivi nono con una macchina poco competitiva puoi solo essere Sergio Perez con una strategia ad una sola sosta. MASTRO GOMMA

DANIEL RICCIARDO 8 : 8 come le posizioni recuperate da Daniel in gara. Finalmente in Austria si è visto il Ricciardo determinato del 2014, speriamo conservi questa cattiveria per il resto della stagione. DI RIMONTA

FELIPE NASR 6,5 : Appena fuori dalla zona punti con una Sauber che sta perdendo l’inerzia di inizio anno. In qualifica riesce comunque a farsi valere conquistando la Q3 e il nono posto. IL MASSIMO

DANIIL KVYAT 5 : Il buon momento delle ultime gare si era confermato esserci anche nelle qualifiche dove era riuscito a battere il compagno di squadra accedendo anche alla Q3. Parte però quindicesimo causa penalità e in gara non riesce nella rimonta fino alla zona punti. BATTUTO

MARCUS ERICSSON 5 : Poco da dire se non che anche questo weekend perde tutti i confronti con il compagno di squadra. COMPARSA

ROBERTO MERHI 6,5 : Nelle ultime gare sta vincendo il confronto con il più esperto compagno di squadra sia in qualifica che in gara (dove però Stevens è costretto subito al ritiro). IN CRESCITA

ROMAIN GROSJEAN & CARLOS SAINZ JR 6 politico : Entrambi sono costretti al ritiro nello stesso giro per noie tecniche mentre si stavano giocando i punti con i rispettivi compagni di squadra. APPIEDATI

JENSON BUTTON & FERNANDO ALONSO & WILL STEVENS SV : La loro gara dura davvero pochissimi chilometri, impossibile esprimere un giudizio.

KIMI RAIKKONEN 4 : Tutti i riflettori erano puntati su Kimi dopo “l’errore” che era costato il podio a lui e alla Ferrari in Canada. Vietato sbagliare, e invece il finlandese esce già al Q1 per un incomprensione con il muretto, vabbè non è tutta colpa sua. In gara non si capisce bene cosa e come sia successo ma Kimi perde la macchina dopo appena mezzo minuto di gara e porta a muro anche Alonso. Gomme fredde? Mappatura sbagliata? Fatto sta che Raikkonen se ne torna a casa con zero punti e zero risposte positive. CAPOLINEA?

(Mauro)

PAGELLONZE F1 : GP Canada 2015

LEWIS HAMILTON 10 e lode : La vittoria persa sul più bello a Montecarlo ormai è solo un brutto ricordo, Lewis è tornato il solito martellatore. INARRESTABILE 

NICO ROSBERG 7 : Senza il disastro della Mercedes a Montecarlo sarebbe a -34 punti da Hamilton, dopo 7 gare. Con un punteggio che premia molto la regolarità rimane comunque un bel distacco, ma fortunatamente per Nico i punti sono di distacco sono “solo” 17. COMPARSA

VALTTERI BOTTAS 8 : Dopo la gara negativa sia per lui che per la Williams di Montecarlo, Valtteri torna a fare una gara di altissimo livello. La sua è una gara regolare su una sosta che gli permette di vincere il confronto con il connazionale della Ferrari per il podio. CERTEZZA

KIMI RAIKKONEN 6- : Riesce a conquistare la terza posizione in griglia in qualifica ma ci sarebbe stato da preoccuparsi del contrario. In gara il podio doveva essere il risultato minimo, invece lui con un testacoda e la Ferrari con una strategia forse troppo aggressiva riescono a farselo sfuggire. L’errore di Kimi è molto strano e sembra sia dovuto ad una mappatura particolare, ma ultimamente CE N’E’ SEMPRE UNA

SEBASTIAN VETTEL 7 : Il weekend sembrava essersi messo su un binario più che buono fino alla Q1, dove un problema alla PU gli consegna solo il 16esimo tempo. Come se non bastasse arriva la beffa con l’arretramento di altre 5 posizioni a causa di un sorpasso in regime di bandiera rossa durante le FP3, errore evitabilissimo, che con delle qualifiche normali gli sarebbe costato carissimo. Invece in gara come sempre non delude, e riesce nel non facile compito di gestire le gomme con una strategia aggressiva partendo dal fondo. SFORTUNATO

FELIPE MASSA 7,5 : Non puoi essere Felipe Massa se non ti capita una sfiga a GP. Qui tocca all’affidabilissima PU Mercedes fare i capricci e farlo trovare senza potenza nelle qualifiche facendolo partire 15°. In gara rimedia alla grandissima a suon di sorpassi. Felipe c’è ancora, così come la sua proverbiale sfortuna. GRINTOSO

PASTOR MALDONADO 7,5 : Primi punti stagionali per il buon Pastor che quando sta distante dai guai si dimostra essere un vero pilota di Formula 1. CONCENTRATO

NICO HULKENBERG 7,5 : Nico in Canada torna finalmente a punti, così come torna a dettar legge nei confronti del suo compagno di squadra. BENTORNATO

DANIIL KVYAT 7 : La Red Bull cambia zona della classifica di gara in gara questa stagione. In Canada è da zona punti, ma solo Daniil riesce a portarne a casa qualcuno. IN CRESCITA

ROMAIN GROSJEAN 6,5 : Butta via un tranquillissimo settimo posto andando a forare in un contatto con Stevens durante un doppiaggio. Il che è ironico se consideriamo che proprio Romain aveva invitato Verstappen a fare attenzione durante le manovre di sorpasso dopo l’incidente a Monaco. DISTRATTO

SERGIO PEREZ 5,5 : Dopo una serie di gare positive Sergio torna dietro al compagno di squadra in una pista che invece doveva essergli estremamente favorevole. SOTTOTONO

CARLOS SAINZ JR 6 : La Toro Rosso non è da punti ma lui ci mette sempre del suo e non sbaglia mai. COSTANTE

DANIEL RICCIARDO 5 : Sembra subire più del compagno di squadra la scarsa competitività della vettura, proprio qui dove lo scorso anno aveva colto il suo primo successo in Formula 1. SPENTO

MARCUS ERICSSON 6,5 : Finalmente torna davanti al compagno di squadra in un weekend positivo per lui, ma con una Sauber già in fase calante. BUONO

MAX VERSTAPPEN 6 : Difficile puntare ai punti dalla penultima posizione, soprattutto se la macchina non è tra le più competitive. Il botto di Monaco comunque sembra non aver influito sulla personalità e sulla velocità di questo teenager. PENALIZZATO

FELIPE NASR 5 : Sbatte in prova mentre scalda le gomme con il DRS aperto e in gara viene surclassato da Ericsson. Weekend da dimenticare. (S)BATTUTO

WILL STEVENS 5 : Dietro al compagno per tutto il weekend e protagonista del contatto con Grosjean. VITTIMA

ROBERTO MERHI 6 : Sarebbe stato un altro arrivo davanti al compagno dopo quello di Monaco ma la sua Manor lo saluta a 13 giri dal termine. BEFFATO

JENSON BUTTON & FERNANDO ALONSO 6 POLITICO : Ennesimo doppio ritiro per problemi tecnici per la McLaren, in una gara dove neanche le performance erano esaltanti. Se ad inizio stagione si doveva sperare in una macchina almeno da punti costantemente ora c’è da sperare in una macchina che almeno finisca le gare. DISASTRO MCLAREN

(Mauro)

STEERING REVIEW #9 : ZAGATO MOSTRO

Bisogna tornare indietro nel tempo per capire da dove arrivi quest’auto che, per molti, sembra essere sbucata dal nulla
Più precisamente siamo al 1957.
Un’epoca in cui il motorsport indossava ancora la veste del “nudo e crudo”, con campioni che in pista dovevano contraddistinguersi per il coraggio, oltre che per il talento.
E’ proprio qui che inizia questa storia, da una delle competizioni più famose al mondo, l’università dell’endurance : Le Mans.
Nel ’57 infatti, un pilota del calibro di Stirling Moss chiede alle officine Alfieri qualcosa di nuovo, potentissimo, in grado di piegare gli avversari.
Nasce così la Maserati 450s Coupè Costin-Zagato, per chi la conosce “il mostro”, da quando i suoi meccanici, appena finita la costruzione, rimasero interdetti nel constatare che il banco di prova da 400cv non era sufficiente per stilare la sua scheda tecnica.
L’equipaggio Moss-Schell si fermò dopo soli 32 giri per la rottura dell’impianto frenante, brutto avvio, ma il mostro ormai era stato acceso, non passo molto tempo prima che cominciasse a portare a casa valanghe di primi posti.
La coppia Zagato-Maserati si rinnova e, dopo più di 50 anni, il mostro torna a ruggire.
E’ sempre il V8 4.2 litri Maserati a cantare, proprio come quello della mamma, e anche nelle forme il nuovo “terrore Italiano” ricorda molto i sapori di quel tempo, poi, tolto il primo strato, si scopre la modernità.
Il salto avanti lo vedi soprattutto quando ti rendi conto che i 420 cavalli del propulsore spingeranno un peso che a stento supererà la tonnellata, tutta fibra di carbonio, una prassi ormai per le supercar.
Il motore sarà come da tradizione alloggiato in posizione frontale e accompagnato da un cambio 6 marce rigorosamente manuale per far godere al meglio il piacere di guida.
Per ora gli esemplari prodotti sono cinque, tutti neri, come quella del vecchio Moss, come il nero del fumo che impregnava la pelle dei piloti del tempo, come il carbonio di cui è costruita.
Un progetto grandioso, che aspetta ancora qualche ritocco (e volontà) per essere vendibile per la strada.
Uno dei principali inconvenienti?
Il rumore del motore supera di gran lunga i decibel consentiti.
Il mostro è tornato a ruggire.

-william