PAGELLONZE F1 : GP Monaco 2015

NICO ROSBERG 8 : La Mercedes regala a Nico il terzo successo consecutivo a Monaco e lo fa anche tornare in corsa per il mondiale con soli 10 punti di svantaggio dal compagno di squadra. A volte serve anche la fortuna, ma contro questo Hamilton è durissima comunque. FORTUNATO

SEBASTIAN VETTEL 8,5 : Ad inizio gara prova anche a tenere il passo di Rosberg, ma non gli arriva mai abbastanza vicino nemmeno per farsi vedere negli specchietti. Il fortunoso secondo posto è comunque meritato per come si è comportato il pilota tedesco durante il weekend e anche alla ripartenza resistendo a Hamilton su gomme nuove. OPPORTUNISTA

LEWIS HAMILTON 10 : e sfiga Un incredibile errore di valutazione del muretto condanna Lewis a perdere una gara che aveva già vinto fin dai primi metri del GP, se non dalle qualifiche del sabato. Hamilton fino al fattaccio conduce una gara perfetta, che testimonia il suo stato di grazia in questo inizio di stagione. VINCITORE

DANIIL KVYAT 8,5 : Bravo davvero il giovane pilota russo della Red Bull a Monaco. Apparso più in palla del compagno in gara, tanto da sopravanzarlo in partenza con un sorpasso pulito ma deciso. La squadra e Ricciardo gli restituiscono la meritata quarta piazza proprio sulla linea del traguardo. DALLA RUSSIA CON FURORE

DANIEL RICCIARDO 7,5 : Prova ad andare alla caccia del colpo grosso rientrando ai box con la safety car in modo da avere gomme più performanti degli avversari alla ripartenza, ma riesce a superare solo Raikkonen e il compagno che era rimasto fuori. Daniel a fine gara restituisce quindi la quarta posizione al compagno che l’aveva conquistata in condizioni di “gara normale” CAVALIERE

KIMI RAIKKONEN 6,5 : La qualifica a Monaco è fondamentale e Kimi lo sapeva, ma anche questa volta non riesce a fare un buon tempo, almeno non in linea con quello del compagno di squadra. In gara finisce di conseguenza nella posizione dalla quale era partito. ALLARME QUALIFICHE

SERGIO PEREZ 8 : Ebbravo Sergio, quest’anno sembra aver messo finalmente la testa a posto e i risultati si vedono. A Montecarlo è sempre andato bene e anche quest’anno non si smentisce, formidabile settimo posto in qualifica confermato anche in gara. IN PALLA

JENSON BUTTON 8 : Che Monaco fosse la gara migliore per provare a fare i primi punti per la McLaren si sapeva, ma farli era un altro discorso. E infatti già dalle qualifiche la strada per il team inglese è in salita, entrambe le vetture out al Q2 e Alonso addirittura fermo. Invece in gara si mette bene per entrambi i piloti, ma solo Button riesce a vedere la bandiera a scacchi e anche i primi soffertissimi punti. FINALMENTE

FELIPE NASR 8 : Continua a far vedere buone cose il brasiliano della Sauber. Nono posto partendo dalla sedicesima posizione non è affatto male, e anche qui il compagno di squadra risulta non pervenuto. BRAVO

CARLOS SAINZ JR 7,5 : I riflettori sono puntati anche questo weekend dall’altra parte del box ma anche stavolta è Carlos che porta a casa i punti per la Toro Rosso. Avere meno pressione del compagno aiuta, ma lui la gara la finisce sempre e non sbaglia quasi mai nei momenti decisivi. ZITTO ZITTO

NICO HULKENBERG 5,5 : Sarà la 24 ore che si avvicina ma Hulk anche qui perde il confronto con il compagno di squadra, anche se stavolta non è tutta colpa sua. Finisce contro le gomme al primo giro in seguito ad un contatto con Alonso e perde una vita per rientrare ai box e sostituire il musetto, altrimenti i punti si potevano fare. SFORTUNATO

ROMAIN GROSJEAN 7 : Stava facendo una buona gara fino al contatto con Verstappen che lo ha mandato in testacoda, un vero peccato per lui perché anche qui si potevano fare un po’ di punti. INCOLPEVOLE

MARCUS ERICSSON 5 : Paga per andare in tondo, farsi battere dal compagno di squadra e farsi doppiare. Il mondo è bello perché è vario. COMPARSA

VALTTERI BOTTAS 5 : Dopo un buonissimo inizio di stagione il pilota finlandese della Williams non riesce ad andare oltre i problemi che la vettura manifesta nell’adattarsi al tortuoso circuito monegasco. In qualifica viene addirittura eliminato al Q1. SPENTO

FELIPE MASSA 5,5 : La sua gara viene compromessa con un contatto già alla partenza, ma come per Bottas la macchina qui proprio non andava. MASSA

ROBERTO MERHI 6 & WILL STEVENS 5,5 : Ormai è chiaro che l’unico metro di paragone per giudicare le gare dei due piloti della Manor è come si comportano nei confronti del compagno di squadra in gara. Qui si impone lo spagnolo. CAMPIONATO A PARTE

MAX VERSTAPPEN 9 : Non si fa mancare niente il diciassettenne della Toro Rosso questo weekend. Impressiona con un secondo posto nella prima sessione di libere ai suoi primissimi giri a Monaco. In qualifica raggiunge la Q3 ma non riesce a stare davanti al compagno. In gara lotta prima con Maldonado e ne esce marchiato con l’alettone danneggiato. Rientra ai box e ci rimane un’eternità (più di 50 secondi in totale) e nonostante tutto arriva a lottare per i punti con Grosjean, purtroppo per lui finisce nel peggiore dei modi, ma visto il botto poteva andare molto peggio. Il suo weekend rimane da vero campione nonostante l’incidente. MAD MAX

FERNANDO ALONSO 7 : “To start a project, it takes courage. To finish a big project, you need perseverance.” Twitta così Fernando dopo lo sfortunatissimo weekend monegasco, speriamo abbia ragione. OTTIMISMO

PASTOR MALDONADO 6,5 : Mazzoni ricorda ogni volta che lo inquadrano che qui è sempre stato protagonista di incidenti anche gravi. Quindi ve lo ricordo io che qui in GP2 ha vinto 2 volte, una alla stagione di esordio. Infatti Pastor batte il compagno in qualifica e scatta bene dalla nona posizione, poi i problemi ai freni iniziano troppo presto ed è costretto al ritiro. PASTOR

-Mauro

LANCIA TREVI VOLUMEX BIMOTORE : la storia dietro la storia del mito Delta.

Lancia Beta Trevi Volumex, per i più riassuntivi semplicemente Trevi VX, il top della gamma di un modello che, soprattutto dopo la seconda serie, non ha mai raggiunto molti consensi.
Una fulminea scintilla nel mondo dell’automobile, un paio di anni in sordina e poi subito il dimenticatoio, per lasciare spazio alla più fortunata Prisma.
Nell’84, neanche raggiunti i 4 anni di vita, Lancia la accompagna già alla porta; ma la Trevi, in questo strano mondo che è quello dell’automobile, ha un’ultima cartuccia da sparare.
Quello stesso anno il reparto corse Lancia Martini inizia lo studio della S4, la sostituta di una 037 che, seppure ancora competitiva, non avrebbe retto il confronto con le bestie 4×4 del gruppo B.
Lo sviluppo della trazione integrale, materia su cui l’azienda italiana ha una lacuna enorme, è affidato a Giorgio Pianta, pilota e collaudatore Abarth che ricordiamo ancora a un anno dalla sua scomparsa.
La decisione più ovvia è quella di prendere un’auto di serie dal vivaio Lancia e modificarla per usarla come “laboratorio mobile”; la scelta ricade come avete già capito sulla Trevi VX.
Forse non il modello più adatto per uno sviluppo del genere, dato che Pianta all’epoca poteva disporre di un arsenale che comprendeva la Beta coupe, la nuova arrivata Gamma, nonché la stessa Delta, che poi l’avrebbe sostituita.
Ma forse la storia non sarebbe stata così straordinaria.
Il pilota si inventa di posizionare un secondo motore 4 cilindri in posizione centrale, spazio che per la trevi equivale al divanetto posteriore, collegato a trasmissione e sospensioni anteriori, ancorato e intelaiato a dovere.
Dopo questa installazione Pianta riallestisce tutto ciò che la circonda partendo dal saldaggio delle portiere posteriori che ospitano, in zona montante, delle griglie di sfogo dell’aria maggiorate per dare un po’ di respiro ad un motore che non si trova proprio in una delle zone più ordinarie.
A questo punto l’auto ha ovviamente bisogno di due scarichi, quello posteriore in coda, mentre quello anteriore uscente lateralmente, bello anche da vedere.
Infine, giusto per capire un po’ il funzionamento, l’acceleratore gestisce i due carburatori con un comando “drive by wire”, che viene in alternativa aiutato da un sistema con cavo Bowden per la gestione meccanica, data la ovvia difficoltà di risposta del sistema costruito.
Passando ai numeri, fatte e dovute moltiplicazioni X2, la trevi sfreccia su 3990 centimetri cubi e ben 300 cavalli di potenza (siamo sui 230km/h) da scaricare su un 4×4 tutto da perfezionare su pista, per dare alla S4 il miglior prodotto di meccanica italiana.
Il laboratorio mobile è pronto, certo non è impeccabile : i motori faticano un po’ a dialogare, soprattutto in fase di partenza, e nonostante il buon lavoro per l’areazione l’auto soffre le soste a motore acceso, ma poco importa.
La Trevi, come la storia racconta, farà maledettamente bene il suo lavoro, regalando a Lancia una trazione integrale che la renderà famosa in tutto il mondo e le permetterà un letterale dominio nel mondo dei Rally.
E poi guardando questa VX da vicino si scopre una cura per il dettaglio quasi maniacale che fa innamorare all’istante.
Si parte con il vano che racchiude i secondo motore rivestito con la stessa moquette degli interni, finendo con il notare la verniciatura rossa con le striscie blu e gialle che rimanda alla storica Fulvia HF : va bene avere un banco di prova, ma allo stile Lancia non si deve rinunciare.
Fatto il suo dovere, la Bimotore venne posta di diritto nella collezione personale Lancia.
Cosi, 31 anni fa, il destino consegnava una umile Lancia Trevi al mito.

-william

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SEAT LEON ST CUPRA si prende il record tra le Station Wagon al ring.

Restiamo in tema Nurburgring anche oggi con una news riguardante Seat e più precisamente la Leon ST Cupra.
È ormai una prassi quella del collaudo di auto di serie al Green Hell, circuito che permette di testare ogni tipo di condizione del manto stradale e di sforzo soprattutto su sospensioni e impianto frenante.
Inutile dire quanto poco ci abbiano meso questi collaudi a diventare delle vere e proprie sfide tra case automibilistiche di tutto il mondo.
Già l’anno scorso la Leon Cupra 3 porte aveva dato grandi risultati scendendo sotto gli 8 minuti, un ottimo risultato per una 2 volumi sportiva.
Ma la sorpresa questo weekend è arrivata dalla Seat Leon ST Cupra, la versione stationwagon.
Nonostante i 100 chili in più di massa, la familiare sportiva ha battuto la sua versione minore di ben mezzo secondo stampando un 7.58.00 che la attesta anche come prima station wagon di serie a scendere sotto il muro degli otto minuti in questo circuito.
La Leon strappa così un record di categoria sul giro che apparteneva all’Audi RS4 SW dal lontano 2006.
Stiamo quindi parlando di un 4 cilindri turbo a trazione anteriore in grado di battere un V8 all-wheel drive di ben 11 secondi sul giro secco al ring.
Seat e Volkswagen hanno di che camminare a testa alta.

-William

PAGELLONZE F1 : GP Spagna 2015

NICO ROSBERG 10 : Gara condotta in modo magistrale per Nico che interrompe un digiuno che durava da troppo tempo. Dire che il mondiale è riaperto è un’esagerazione, ma almeno non rischiamo di vedere un monologo targato Lewis Hamilton da qui alla fine della stagione. La prossima gara a Monaco ha sempre sorriso a Rosberg e non poteva arrivare in un momento migliore. FINALMENTE

LEWIS HAMILTON 8,5 : Non si può vincere sempre e anche il secondo posto bisogna guadagnarselo. Lewis ce la fa con una strategia più aggressiva rispetto agli altri, ma non per “Mr Hammertime”, anzi le 3 soste per lui risultano essere vincenti nei confronti di Vettel. Se quando va male arriva secondo… AMMINISTRA

SEBASTIAN VETTEL 8 : In partenza conquista la seconda piazza e illude un po’ tutti fino all’ultima parte di gara, dove Sebastian non riesce a fare gli stessi tempi straordinariamente veloci di Hamilton con le dure ed è costretto a cedere la seconda posizione nonostante la sosta in meno. TENACE

VALTTERI BOTTAS 8 : Tutte le gare di Bottas sono straordinariamente uguali, una regolarità assurda e una propensione agli errori pari a zero, e anche qui il giovane pilota finlandese non si smentisce. Vince nettamente il confronto con il compagno di squadra sia in qualifica che in gara, ormai è pronto per un vero top team. MATURO

KIMI RAIKKONEN 7,5 : Quando non è colpa sua è colpa dei meccanici e viceversa, ma stai sicuro che le qualifiche di Kimi saranno sempre travagliate. Il finlandese parte settimo dalla griglia ma con un ottimo primo giro riesce a recuperare fino alla quinta piazza che sarà anche la posizione finale. Nonostante la strategia speculare non riesce a superare nel finale il suo connazionale per il quarto posto, ma la grinta era la stessa del Bahrain, quella che vogliamo vedere anche in qualifica. UNA BELLA PEZZA

FELIPE MASSA 6 : Inquadrato raramente Felipe conduce una gara regolare, senza particolari spunti sia in negativo che in positivo, il sesto posto era allo stesso tempo il minimo e il massimo risultato che ci si potesse aspettare, ma Bottas è ancora davanti a lui. SUFFICIENTE

DANIEL RICCIARDO 7 : Lotta nei primi giri e si rende protagonista dei pochissimi sorpassi visti in pista. Il settimo posto vista la macchina era davvero il massimo. TEMPI DURI

ROMAIN GROSJEAN 8 : Dopo un 2014 di immeritato purgatorio Romain e la Lotus sono tornati competitivi, ma non hanno perso la loro propensione per il complicarsi la vita. Fortuna che Romain non si fa demoralizzare e chiude con un più che positivo ottavo posto. CAPARBIO

CARLOS SAINZ JR 8 : Si gioca i punti con il compagno di squadra e Kvyat per tutta la durata della gara ma alla fine è lui a spuntarla con un sorpasso deciso sul russo della Red Bull proprio all’ultimo giro. I riflettori continuano ad essere puntati dall’altra parte del box ma Carlos si sta facendo apprezzare comunque. SOTTOVALUTATO

DANIIL KVYAT 6 : In qualifica batte il compagno di squadra, ma sarà l’unica consolazione del weekend. In gara è vittima dei ragazzi terribili della Toro Rosso e della scarsa competitività della Red Bull, un punticino però fa sempre comodo. TEMPI DURI 2

MAX VERSTAPPEN 6,5 : Perde il confronto con il compagno di squadra ma arriva ad un soffio dalla zona punti con una Toro Rosso molto veloce in qualifica ma che soffre tremendamente la gara. Rimane comunque una buona gara priva di errori, e se consideriamo che due anni fa guidava ancora nei kart e che non è ancora maggiorenne non è male per niente. APPRENDISTATO

FELIPE NASR 6 : La Sauber sembra aver già perso lo smalto della prima parte della stagione e lottare per i punti diventa sempre più difficile. L’obiettivo rimane dunque quello di battere il compagno di squadra, Felipe ci riesce anche stavolta. MAGRA CONSOLAZIONE

SERGIO PEREZ 7 : Non mi stancherò mai di dirlo, Perez è davvero il migliore nella gestione delle gomme e anche qui riesce a gestire bene la strategia delle due soste che riesce a farlo finire davanti al compagno di squadra. Purtroppo i punti del Bahrain sono un ricordo lontano. MASTRO GOMMA

MARCUS ERICSSON 5 : Mai un guizzo né in positivo né in negativo durante la gara, lo inquadrano appena ma appunto c’era ben poco da mostrare. Continua a essere preceduto sul traguardo dal compagno debuttante. BATTUTO

NICO HULKENBERG 6 : Nico non riesce a gestire le gomme come il compagno ed è costretto alla strategia delle tre soste che lo penalizza non poco. Nonostante tutto arriva vicinissimo a Ericsson e Perez sul traguardo, ma ancora lontanissimo dai punti e certamente non per demeriti suoi. MEGLIO LA 919

JENSON BUTTON 6,5 : Impossibile non dare la sufficienza quando il risultato non dipende minimamente dal pilota. Jenson in più di 10 anni di Formula 1 non si è mai lamentato così tanto come in questa gara, la macchina semplicemente non si può guidare. RASSEGNATO

WILL STEVENS 6,5 : La Manor corre un campionato tutto suo anche quest’anno, e Stevens sta vincendo nettamente contro il compagno di squadra. Anche qui finisce un minuto davanti a Merhi. ORGOGLIO
ROBERTO MERHI 5 : ULTIMO

PASTOR MALDONADO 7 : Con lui non ci si annoia mai, e anche l’inizio della gara è da incorniciare per le bellissime manovre di sorpasso sempre corrette. Poi la macchina si è ricordata di essere guidata da Pastor Maldonado ed è iniziato il vero spettacolo. IDOLO DELLE FOLLE

FERNANDO ALONSO 7 : Ok che Alonso non è un santo e molte dichiarazioni poteva risparmiarsele, ma qui il il karma sta esagerando. In gara e in qualifica precede Button e sembra addirittura giocarsela per i punti fino al guasto ai freni. ACCANIMENTO TERAPEUTICO

-Mauro